CASA MADRE DEL PERDONO - Rimini

Benedetto aveva 14 anni quando lo hanno arrestato la prima volta. Le mura della prigione sono state la sua seconda casa.Quando esci dal carcere, con le tue cose chiuse in un sacco nero, sei solo: hai perso tutto e ti resta solo tanta rabbia”.

La vita di chi finisce in carcere è segnata per sempre da violenza, solitudine e depressione. Reinserirsi nella società è praticamente impossibile: etichettati come “criminali”, senza lavoro e relazioni, è facile tornare a delinquere. Nessuno dà loro una “seconda opportunità”.

Don Oreste diceva: “bisogna scoprire la dignità che c’è dentro ogni persona e perdonare chi si è pentito, perché UN UOMO NON È IL SUO ERRORE”.

Alla Casa Madre del Perdono le persone accolte scontano la pena alternativa al carcere e possono ricostruirsi una vita. I ragazzi comprendono le ragioni del vuoto e della rabbia che li hanno spinti a commettere un reato, fanno fiorire i propri sogni e potenzialità e riacquistano fiducia in loro stessi e nel loro futuro. Il loro cambiamento si riflette anche sulla società intera, perché un uomo recuperato non è più pericoloso.

Ma non ci sono aiuti o sostegni per realtà come la Casa Madre del Perdono. Possiamo contare solo su di te.

Il tuo SOSTEGNO CONTINUATIVO si tradurrà in un aiuto concreto per tutti i ragazzi accolti. Dona una “seconda opportunità” a tante persone che sono ancora in carcere. Adotta la Casa Madre del Perdono e da un errore commesso rinascerà una nuova vita.
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